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\\ Home Page : Archivio : ANTROPOLOGIA, Università di Firenze (inverti l'ordine)
Ecco gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di nadia (del 20/10/2009 @ 08:55:51, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 131 volte)





Tre incontri su

Beni comuni, culture


e dinamiche


di cambiamento

 

MIlano Univ. Bicocca

Mercoledì 21 Ottobre 2009, h. 14-17 (Aula Massa, Edificio U6, IV piano)

Saperi attorno all’acqua

  • “Per un’antropologia dell’acqua”
    Breda, Università degli Studi di Firenze

  • “Competizione sulle risorse idriche e il futuro dei piccoli agricoltori in Egitto e Tunisia”
    Habib Ayeb, American University of Cairo

  • “Accesso all'acqua e modelli di cooperazione” 
    Rosario Lembo, Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua

Mercoledì 28 Ottobre 2009, h. 14-17 (aula da definire)

I saperi della terra

  • “La Montagna ‘animata’: saperi e pratiche attorno alla montagna nel contesto andino peruviano”

Arianna Cecconi, Università degli Studi di Milano-Bicocca

- Francesco Benciolini (Associazione Rurale Italiana)


Mercoledì 4 novembre 2009, h.14-17, (Aula Massa, Edificio U6, IV piano)

I saperi della partecipazione

  • “Saperi locali e retoriche della partecipazione nell’agrobusiness giordano”
    Mauro Van Aken, Università degli Studi di Milano-Bicocca

  • “Buone pratiche nella gestione agro-pastorale in Etiopia”
    Italo Rizzi, LVIA


 
Di Admin (del 08/05/2009 @ 11:33:21, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 131 volte)



Omaggio a Lévi Strauss

In occasione del centenario  

della nascita


26 maggio 2009, ore 11.30


Università degli Studi di Firenze


Chiostro della Facoltà di Scienze della Formazione

Via di Parione 7, Firenze





LETTURE D'ALBERO,


VOCI DA LÉVI STRAUSS


Reading



Voce e canto: Maria Giovanna Simbula

con accompagnamento musicale


Organizzazione:

Presidenza della Facoltà di Scienze della Formazione

Breda N., Lelli S., Tosi Cambini S., docenti di Antropologia

 
Di nadia (del 26/05/2008 @ 16:04:59, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 229 volte)
Questo il testo scritto dall'antropologa Sabrina Tosi Cambini, amica e collega di Firenze, che prende posizione sulle attuali vicende di violenza contro i Rom, a partire non da emozioni, principi o teorie, ma da un approfondito studio pluriennale, condotto su archivi, preture, tribunali.
E' apparso sul Manifesto il giorno 22 maggio 2008.


di Sabrina Tosi Cambini

Quando si dà notizia di fatti come quello recente di Napoli, si apre una voragine in cui la confusione
e i luoghi comuni si alimentano a vicenda. Ci sembra, dunque, opportuno segnalare lo studio sui
presunti rapimenti di infanti da parte di rom e sinti condotto da Sabrina Tosi Cambini e attualmente
in stampa presso la casa editrice CISU. Esso fa parte di un progetto di ricerca più ampio sotto la
direzione di Leonardo Piasere commissionato dalla Fondazione Migrantes al Dipartimento di
Psicologia e Antropologia culturale dell’Università di Verona, dove contemporaneamente è stata
condotta da Carlotta Saletti Salza un’indagine sulle adozioni di minori rom e sinti in Italia.
La ricerca originariamente copriva il ventennio dal 1986 al 2005, ma si è protratta fino al 2007. I
casi studiati sono stati individuati e analizzati partendo dall’archivio Ansa e arrivando alla
consultazione dei fascicoli dei Tribunali.
Tra i risultati generali dobbiamo anzitutto dire che non esiste nessun caso in cui viene commesso un
rapimento. Nessun esito, infatti, corrisponde ad una sottrazione dell’infante effettivamente avvenuta
e provata oggettivamente. Anche laddove si apre un processo, il fatto contestato viene sempre
qualificato come delitto tentato e non commesso, le cui circostanze aprono ad una complessa
valutazione dell’esistenza o meno della volontà dolosa.
Inoltre, in alcuni casi l’identità rom della persona è solo ipotizzata dai denuncianti; in altri l’esito
dell’intervento delle Forze dell’Ordine e delle indagine portano a ritenere che si è trattato di un
equivoco, che i fatti svolti non erano tesi ad un’azione criminosa e comunque all’assoluta certezza
dell’inesistenza di un tentativo di rapimento; ancora: si scopre che coloro che denunciano il fatto
sono persone che cavalcano volontariamente il luogo comune degli “zingari ladri di bambini” per
un secondo fine; oppure le ricerche a tappeto effettuate dalle FF.OO., i controlli e le perquisizioni
nei campi nomadi non portano a niente.
Comparando i casi studiati è possibile notare il ricorrere di poche variabili sia per quanto riguarda
gli attori coinvolti che le dinamiche: gli elementi ripetitivi dei fatti narrati vanno a costruire una
struttura contestuale che si ripete.
Ad esempio, nella grande maggioranza, si tratta di ‘donne contro donne’ ossia è la madre (o un’altra
parente stretta) ad accusare una donna zingara (o più donne zingare) di aver tentato di prendere il
bambino; non ci sono testimoni del fatto, tranne i diretti interessati; gli eventi accadono spesso in
luoghi affollati come mercati o vie commerciali; nessuno interviene in soccorso della madre; non di
rado appare la paura che vi sia uno ‘scopo oscuro del rapimento’ per cui la presenza di alcuni mezzi
e persone nelle vicinanze vengono interpretate dalle madri (o da altre figure) come complici della
zingara (ma i controlli, lo smentiscono regolarmente).
Si può affermare che laddove vi è la presenza di un infante, l’avvicinamento di una persona rom è
subito vissuto come un pericolo per il proprio figlio: lo stereotipo “gli zingari rubano i bambini”
risulta essere molto più potente di qualsiasi altro. Non si ha paura, infatti, che sottraggano il
portafogli o la borsa (secondo lo schema mentale “gli zingari rubano”), ma che portino via il
bambino.
Il lavoro più impegnativo si è concentrato sullo studio dei casi che hanno portato all’apertura della
procedura e dell’azione penale e, quindi, sui fascicoli di loro riferimento, adottando, oltre a quella
giuridica, più prospettive: etnografica, dell’antropologia giuridica ed etnometodologica.
Infine, per quanto riguarda episodi di sparizione di bambini, nella maggioranza molto noti
all’opinione pubblica, abbiamo ricostruito i vari momenti in cui i rom e sinti entravano tra i soggetti
sospetti e gli esiti degli accertamenti che derivavo dall’attività investigativa (sempre negativi).
 
Eravamo -io e i miei studenti-  alla lezione di antropologia sociale venerdì scorso, 17 aprile 2008 , quando abbiamo appreso che il giorno prima era morto, all'età di 94 anni, il poeta-politico Aimé Césaire, martinicano, grande cantore della négritude, quella negritudine amata e riscattata cui dedicò la sua vita e che è ora bagaglio culturale imprescindibile per ogni persona che lotti contro il colonialismo e i suoi attuali attualissimi strascichi. Da qualche anno propongo ai miei studenti la lettura integrale del libro di Aimé Césaire, Discorso sul colonialismo, un testo forte e bello, scritto nel lontano '55. Forte perchè chiama al tribunale della coscienza l'Europa responsabile del colonialismo, con quel suo grido -in prima pagina- "L'Europa è indifendibile...". Bello perchè Césaire è poeta.
Non abbiamo potuto non celebrarlo, il nostro autore, dopo aver dedicato due mesi di lavoro, pensiero, riflessione, dibattiti e seminari al tema del colonialismo. Abbiamo preso in mano Discorso sul colonialismo, ne  abbiamo letto una pagina.... abbiamo applaudito Aimé Césaire......
So che in quel momento lui ci sorrideva.....
 
Di nadia (del 24/03/2008 @ 11:01:53, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 297 volte)
A fine '800 due naturalisti viaggiando nel Caucaso scoprirono una pianta che dedicarono ad un famoso antropologo, Mantegazza, chiamandola Heracleum mantegazzianum. Oggi questa pianta è una invasiva conosciuta con il nome di Panace Gigante. La mia lettura antropologica propone una inversione del punto di vista: con l'aiuto del bel libro di Gilles Clément, Le vagabonde, propon di vedere il mondo dal punto di vista delle piante infestanti, "vagabonde" girovaghe sorprendenti entusiasmanti... vi aspetto ai giovedì del Museo... naturabilia e mirabilia!

NATURALIA E MIRABILIA

Nell' ambito dell' iniziativa Naturalia e Mirabilia

del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze

giovedì 27 marzo 2008, ore 17.00
Una pianta tante storie, l'eracleo di Mantegazza
I naturalisti Sommier e Levier alla fine del 1800 scoprirono nel Caucaso una pianta che dedicarono all'amico antropologo Mantegazza. Heracleum mantegazzianum.

Botanici e antropologi riscostruiscono la storia della pianta sulle note dei Genesis e ci parleranno di "piante vagabonde"
Interverrano:
Bruno Foggi - D.po Biologia vegetale
Maria Gloria Roselli -Sezione Antropologia
Nadia Breda - D.po di Studi Sociali

Tribuna Galileo, Museo di Storia Naturale, Sezione Zoologia 'La Specola'
informazioni 055 2288251

locandima evento del 27 marzo 2008
 
Di nadia (del 17/03/2008 @ 09:29:04, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 215 volte)

Antropologia.

Approfondimenti sui temi del colonialismo,

dell'ambientalismo e delle dominazioni linguistiche.

Invito e calendario



a cura di Nadia Breda

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  • Aprile 2008


1 Aprile ore .16-19 IL VEGAN-ALIENO. Testimonianze di vita e percorsi etnografico-letterari sul veganesimo, seminario della dr.ssa Elisa Di Bernardo


2 Aprile 2008 ore 11-13 continuazione del seminario e conclusioni. Dibattito


8 aprile ore 13.15 “…UN PRODOTTO COLONIALE. UN FRUTTO CANDIDO E GENEROSO...” (P. Neruda). La donna della “colonia” seminario del dr. Mauro Sbordoni


9 aprile ore 9-11 Continuazione del seminario e conclusioni. Dibattito


15 aprile ore 13-15 IL MONDO COLONIALE FRA IMMAGINARIO ED IMMAGINE, seminario del dr. Paolo Pecchioli


16 aprile ore 9-11, continuazione del seminario del dr. Pecchioli. Proiezioni.


18 aprile ore 12-14 continuazione del seminario e conclusioni. Dibattito


22 aprile ore 13-15 L’ARTEFATTO DEGLI “ALTRI”. DA OGGETTO DI INVENTARIO A OPERA D’ARTE Il manufatto “coloniale”, seminario del dr. Mauro Sbordoni


23 aprile ore 9-11 Continuazione del seminario e conclusioni. Dibattito


  • Maggio 2008

21 maggio ore 9-11, LA WOLOFISATION, casi di dominazione della lingua wolof in Africa seminario della dr.ssa Diye Ndiaye.



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Sede degli incontri: Dipartimento di Studi Sociali, Università di Firenze,

Via Cavour 82, Firenze. Tel. segreteria didattica 0552757761

 
Di nadia (del 31/01/2008 @ 09:44:39, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 331 volte)

Riporto l'elenco delle letture da me proposte e discusse durante il corso di antropologia sociale all'Università di Firenze, dedicato ai temi del colonialismo, postcolonialismo, violenze e dittature degli ultimi due secoli. Sono approfondimenti del testo di Ania Loomba, Colonialismo/postcolonialismo (ed Meltemi) e allargamenti della prospettiva antropologica attraverso le narrazioni letterarie. Letture che contorcono lo stomaco... ma utili a capire il mondo.


Letture sui temi del colonialismo/postcolonialismo/violenze e dittature.


corso di antropologia sociale
Dipartimento di Studi Sociali
Università degli Studi di Firenze

anno acc. 2005/06, 2006/07

  • - Franz Fanon, Pelle nera maschere bianche, [1952], Marco Tropea editore
  • Franz Fanon, I dannati della terra, Einaudi 1970 [1961]
    Edizioni di Comunità

  • Aimé Césaire, Discorso sul colonialismo, Lilith edizioni

  • Joyce Lussu, Tradurre poesia, Robin ed.

  • Mahasweta Devi, La preda, Einaudi

  • Shakespeare W., Otello e La Tempesta, Mondadori, i Meridiani o qualsiasi edizione

  • Mandela, Lungo cammino verso al libertà:autobiografia, Feltrinelli, 1995

  • Foucault, M., L’ordine del discorso, Einaudi

  • Robert J. C. Young, Introduzione al postcolonialismo, Meltemi 2005

  • E. Said, Orientalismo, qualsiasi edizione

  • Gramsci, Quaderni dal carcere, qualsiasi edizione

  • Simon Weil, Sul colonialismo. Verso un incontro tra Occidente e Oriente, Medusa ed.




  • area africana

  • Wole Soyinka, Clima di paura, Codice edizioni 2005

  • Wole Soyinka, Aké. Gli anni dell’infanzia, Jaca Book, 1983

  • Achebe Chinua, Un uomo del popolo, Jaca Book, 1994

  • Ngugi Wa Thiong’O, Spostare il centro del mondo. La lotta per le libertà culturali, Meltemi 2000

  • Malika Mokeddem, Gente in cammino, Astrea ed.

  • Suleiman Cassamo, C'era una donna nel mezzo del destino", Spartaco edizioni, Napoli
  • Suleiman Cassamo, Nigeria Campione del mondo, Spartaco Edizioni, Napoli



  • area orientale

  • Aung San Suu Kyi, Liberi dalla paura. La voce coraggiosa della Birmania Premio Nobel per la Pace, Sperling and Kupfer, 1996

  • Amitav Ghosh, Estremi orienti, Einaudi 1998

  • Matilde Callari Galli, Pedagogia del totalitarismo, Meltemi

  • Rithy Panh e Christine Chaumeau, S-21 la macchina di morte dei Khmer rossi, O barra O edizioni, 2004

  • Torben e Retboll, Timor est, un genocidio dimenticato, Ed. Pagnini e Martinelli, Firenze 1999



  • India

  • Mahasweta Devi, La preda, Einaudi

  • Arundhati Roy, La fine delle illusioni, TEA ed.

  • - Spivak G.ChaKravorety, Critica della ragione postcoloniale, Meltemi, 2004 (pp. 213-322)


  • Italia

  • Joyce Lussu, Tradurre poesia, Robin

  • Silvia Ballestra, Joyce L., Una vita contro, Diciannove conversazioni incise su nastro, Baldini e Castoldi 1996


  • area caraibica-mesoamerica.

  1. Fanon F, Pelle nera maschere bianche (vedi sopra lista1)

  2. Fanon F., I dannati della terra (vedi sopra lista1)

  3. Kincaid Jamaica, Un posto piccolo, Adelphi 2000

  4. Kincaid Jamaica, Autobiografia di mia madre, Adelphi

  5. Naipaul V. S., Una via nel mondo, Adelphi 2001

  6. Julia Alvarez, Il tempo delle farfalle, Astrea-Giunti



 
Pagine: 1

 

 

 

 

05/09/2010 @ 22.36.09
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Titolo

Breda Nadia. Palù
Cierre edizioni

collana: ETNOGRAFIA VENETA
formato: 14,5 x 21 cm - 264 pp.
ISBN: 888314100
prezzo: 14.50 €



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