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in ricordo di Aimé Césaire, poeta della négritude e della lotta al colonialismo
Di nadia (del 21/04/2008 @ 15:16:29, in ANTROPOLOGIA, Università di Firenze, linkato 219 volte)
Eravamo -io e i miei studenti-  alla lezione di antropologia sociale venerdì scorso, 17 aprile 2008 , quando abbiamo appreso che il giorno prima era morto, all'età di 94 anni, il poeta-politico Aimé Césaire, martinicano, grande cantore della négritude, quella negritudine amata e riscattata cui dedicò la sua vita e che è ora bagaglio culturale imprescindibile per ogni persona che lotti contro il colonialismo e i suoi attuali attualissimi strascichi. Da qualche anno propongo ai miei studenti la lettura integrale del libro di Aimé Césaire, Discorso sul colonialismo, un testo forte e bello, scritto nel lontano '55. Forte perchè chiama al tribunale della coscienza l'Europa responsabile del colonialismo, con quel suo grido -in prima pagina- "L'Europa è indifendibile...". Bello perchè Césaire è poeta.
Non abbiamo potuto non celebrarlo, il nostro autore, dopo aver dedicato due mesi di lavoro, pensiero, riflessione, dibattiti e seminari al tema del colonialismo. Abbiamo preso in mano Discorso sul colonialismo, ne  abbiamo letto una pagina.... abbiamo applaudito Aimé Césaire......
So che in quel momento lui ci sorrideva.....